Si modificò anche il modo di consumare i torcetti: dapprima erano destinati solo ai bambini (al tempo rara occasione di mangiare un dolce), poi si passò a presentarli a fine pasto nelle ricorrenze familiari (battesimi, matrimoni, ecc.), a volte accompagnati da panna montana (fioca) spruzzata di caffè d'orzo macinato o con lo zabaione. Dal 1800 in poi i Torcetti di Lanzo divennero un vero prodotto di pasticceria.
I “torchietti”, come venivano chiamati nel ‘700 per la loro forma attorcigliata, erano già descritti nel libro “Confetturiere Piemontese” edito nel 1790. Il loro vero segreto è il delicatissimo sapore di burro; originariamente veniva impiegato, come è ovvio, il burro casalingo prodotto nella zona montuosa delle Valli di Lanzo. Per mantenere in parte il sapore originario, si consiglia di utilizzare burro artigianale o semi-artigianale, molto profumato e dal caratteristico colore giallo pallido, invece del bianchissimo, e spesso insapore, burro a fabbricazione industriale, che mantiene la propria carica di materia grassa ma perde tutto l'aroma tipico del burro di pascolo."> Amica Tavola: TORCETTI DI LANZO
Ricetta
TORCETTI DI LANZO

Codice ricetta: 3047

 

Categoria: Dolci

Regione: PIEMONTE

Ingredienti:

500 gr. di farina, 1 pizzico di sale, 5 gr. di lievito naturale, 200 gr. di burro, zucchero

Preparazione:

Impastare la farina con il lievito naturale sciolto in un pò di acqua tiepida e con il sale. Unire un pò di acqua in modo da ottenere un impasto morbido; formare una palla e laciare l'impasto a riposare per circa un'ora sotto un tovagliolo, in modo che possa lievitare. Incorporare il burro, in precedenza ammorbidito, e lavorare l'impasto, lasciarlo quindi a riposar per un'altra ora. Tagliare l'impasto in pezzettini e stirarli fino ad ottenere delle specie di grissini, incrociare le punte in modo da dare la classica forma a goccia dei torcetti. Adagiare i dolcetti su una piastra precedentemente foderata con carta da forno, spruzzarli con zucchero leggermente inumidito e mettere in forno già caldo (190°C) per 15-20 minuti.
I "Turcèt ‘d Lans" sono tradizionalmente nati come dolci a base di pasta di pane, passati nello zucchero o nel miele e preparati nei forni comuni a legna del paese, ove un tempo tutte le famiglie portavano a cuocere il pane: generalmente venivano posti sulla bocca del forno, in attesa che questo fosse sufficientemente, caldo per infornare il pane. Con il passare del tempo il prodotto subì una trasformazione e da grosso torcetto di pane la dimensione si ridusse a circa la metà, la consistenza della pasta si fece più leggera (anche grazie alla farina meno grezza, al lievito, ma soprattutto all'introduzione del burro), la superficie divenne lucida attraverso la pennellatura con acqua e zucchero semolato.
Si modificò anche il modo di consumare i torcetti: dapprima erano destinati solo ai bambini (al tempo rara occasione di mangiare un dolce), poi si passò a presentarli a fine pasto nelle ricorrenze familiari (battesimi, matrimoni, ecc.), a volte accompagnati da panna montana (fioca) spruzzata di caffè d'orzo macinato o con lo zabaione. Dal 1800 in poi i Torcetti di Lanzo divennero un vero prodotto di pasticceria.
I “torchietti”, come venivano chiamati nel ‘700 per la loro forma attorcigliata, erano già descritti nel libro “Confetturiere Piemontese” edito nel 1790. Il loro vero segreto è il delicatissimo sapore di burro; originariamente veniva impiegato, come è ovvio, il burro casalingo prodotto nella zona montuosa delle Valli di Lanzo. Per mantenere in parte il sapore originario, si consiglia di utilizzare burro artigianale o semi-artigianale, molto profumato e dal caratteristico colore giallo pallido, invece del bianchissimo, e spesso insapore, burro a fabbricazione industriale, che mantiene la propria carica di materia grassa ma perde tutto l'aroma tipico del burro di pascolo.

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